CRU Monte Duello - Vini Zambon
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Monte Duello

Il terreno vulcanico da cui nascono Soave e Durello
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DA OTTIMI SUOLI OTTIMI VINI

Uno dei segreti dei nostri vini?
Terreni basaltici con esposizione e microclima unici

Cru Lessini Durello Monte Duello Zambon

Carta suoli vulcanici Lessini Durello

DAL NOSTRO CRU: Soave e Durello

In enologia quando si parla di CRU ci si riferisce ad una zona delimitata ed esclusiva che produce un determinato tipo di vino pregiato. Con lo stesso termine si indica anche il toponimo del vigneto.
I vini Soave e Lessini Durello di Zambon nascono proprio nel CRU “Monte Duello”.
La mappa qui sopra indica i CRU del Durello tra i quali è evidenziata la zona dei nostri vigneti.

MONTE DUELLO: Tipologia di suolo

Qui sopra possiamo vedere l’andamento dei diversi tipi di terreno del CRU “Monte Duello”.
Ogni singolo vigneto è stato studiato approfonditamente anche nella composizione e struttura del suolo.
In particolare Monte Duello presenta suoli moderatamente ripidi con scheletro basaltico, scarsamente calcarei e moderatamente alcalini.

L’immagne è tratta dalla Carta dei Suoli dell’Area di produzione del Vino Lessini Durello D.O.C. realizzata dal Consorzio Lessini Durello con Giuseppe Benciolini e Silvia Dalla Costa

Monte Duello: uno dei paesaggi più particolari della Val d’Alpone

Questa area è stata studiata dal Consorzio del Lessini Durello per la pubblicazione “Il Durello. Le terre, le vigne, gli uomini. Zonazione viticola del Lessini Durello” a cura di Aldo Lorenzoni e Diego Tomasi. In questa occasione è stata studiata la composizione del suolo che descrive le qualità del nostro CRU:


Il Monte Duello anche se non è tra i più alti, è sicuramente tra i posti paesaggistici più significativi della Val d’Alpone. Permette infatti una visione sia ad Ovest verso le colline del Soave Classico che ad Est verso le formazioni vulcaniche che caratterizzano tutto il territorio dal Monte Calvarina a San Margherita.

Anche qui è prevalente l’origine vulcanica del suolo e il substrato roccioso si trova mediamente ad una profondità sufficiente a fornire alla vite acqua e nutrienti in quantità adeguate ai fabbisogni (oltre il metro).
Le radici possono quindi estendersi liberamente anche se la capacità di acqua disponibile per le piante rimane moderata per l’elevata componente argillosa dei suoli che, unitamente all’assenza di componenti calcaree, caratterizza il substrato di questa zona. Siamo in un’area inscritta sia nella zona di produzione del Durello che del Soave. Le moderate altitudini (da 100 a 230 m s.l.m.) hanno privilegiato nel tempo l’impianto della “Garganega” e del “Trebbiano di Soave” piuttosto che della “Durella”, che è comunque presente in modo significativo. Anche i vini risentono di questo non eccessivo livello altimetrico presentandosi più pieni ed avvolgenti.

L’attitudine viticola dell’area è confermata dall’alta presenza del vigneto che spesso è stato destinato alla Garganega e ad altre varietà. I dati raccolti hanno confermato le alte gradazioni zuccherine delle uve, la minor acidità e quindi la possibilità di ottenere accanto a basi spumanti vini tranquilli pieni, complessi con evidenti note di frutta matura e agrumi. La data di vendemmia sembra essere una leva su cui agire per differenziare la destinazione delle uve.